LA TEMPESTA
libera riproduzione dalla commedia di W. Shakespeare

Scoppio di tuoni e di fulmini; mare, vele e cielo si mescolano; uomini in pericolo di vita gridano aiuto. Poi uno spirito dell'aria placa la violenza e parte il dramma: un padre, una figlia, una storia iniziata dodici anni prima. C'era una volta un duca con le sue terre...un interesse per la scienza lo distoglie dalle responsabilità di governo. Un fratello, che non si fa scrupoli, prende il suo posto. Il duca viene mandato in esilio con la figlia bambina in una barca priva di vele... Quindi l'approdo a un'isola, la magia e la sopravvivenza.
Questo l'antefatto de "La tempesta" di William Shakespeare, opera la cui composizione è attestata al 1611-12 quando l'autore ha 47 anni, il ciclo delle grandi tragedie è concluso e la fama e l'agiatezza sono raggiunte.
Le pesanti parole di Prospero, ex duca di Milano, alla figlia Miranda scoprono le nebbie del suo passato, giusto un attimo dopo che lei ha scoperto i veli magici orditi dal padre nei confronti di quelli che lei crede sventurati naufraghi. Ma i nuovi arrivati sull'isola di Prospero non sono personaggi scelti a caso: sono i protagonisti della tragedia passata, da lui narrata alla figlia. Ora il duca spodestato li ha richiamati qui con le sue arti arcane, per renderli involontariamente marionette di una commedia di cui lui ha preordinato la trama.
Sull'isola i protagonisti vengono sottoposti ad una prova: ripetono i gesti di dodici anni prima. I gesti, non gli atti. L'opera termina quando l'azione torna al suo punto di partenza. Prospero torna ad essere il Duca di Milano, Ariel è liberato, Calibano capisce il suo errore, le colpe vengono perdonate e la nave intatta attende la partenza in un mare placido. E' forse lapossibilità per tutti di migliorare la propria esistenza?
La tempesta sembra essere così tutta una retrospettiva, una meditazione sul passato, un sogno addirittura, L'ordine è ripristinato, la storia torna al suo inizio. Il cerchio si chiude.

Calibano
Scena del naufragio
Spiriti
Trinculo
Locandina

Motivazioni
La produzione teatrale shakespeariana costituisce uno degli argomenti curricolari dell’inglese. In particolare “La tempesta”, ultima opera interamente dovuta a Shakespeare, è un testo problematico e polivalente, ricco di temi che trovano riscontro nei percorsi curricolari delle altre discipline (in particolare letteratura italiana, filosofia, storia) per il II liceo: il problema del governo e del governante, per esempio, il rapporto tra magia e scienza, tra colonizzatori e colonizzati, tra reale e ideale. Non ultimo il tema del teatro nel teatro, che può proiettare gli alunni verso la produzione teatrale del Novecento.

Musiche
Di Tonino Pignatelli
Interpretate da Angelo D'Imperia e Tonino Pignatelli.


Regia
Irene Cortoni

Hanno collaborato
Claudia Fantini, Alida Biagi, Alvaro Cortoni, Maria Teresa Fiorini, Massimo Fruscella

Personaggi e interpreti
  • Alonso.......... Matteo Di Fiore
  • Sebastiano..........Stefano Camilli
  • Prospero..........Mattia Briganti
  • Antonio ..........Giuseppe Giannetto
  • Ferdinando..........Iacopo Frattale
  • Gonzalo..........Nicola Fagiolo
  • Calibano..........Mirko Gervasi
  • Trinculo..........Andrea Viselli
  • Tefano..........Valerio tiribocchi
  • Il nostromo..........Fabrizio Colaceci
  • Miranda..........Maria Luisa Lepri
  • Ariel..........Alessandra Droghei
  • Altri spiriti:
    • Micaela Monoscalco
    • Elisabetta Speranzini
    • Daniela Consoli
    • Daniela Boccanelli
    • Giulia Leonelli
  • Voce fuori campo..........Daniele Martini.
Costumi e scenografia
Daniela Boccanelli, Fabrizio Colaceci, Daniela Consoli, Giulia Leonelli, Micaela Monoscalco, Elisabetta Speranzini.